Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia da Covid 19, si è parlato moltissimo di smart working, una modalità che ha trasformato il modo lavorare in tanti ambiti.
Per qualcuno è diventato un benefit, per altri una necessità, per altri ancora una situazione di emergenza.
Per noi di Antos, invece, lo smart working è una scelta organizzativa precisa, applicata per migliorare il modo di lavorare delle persone e, di conseguenza, anche il valore che portiamo a noi e ai nostri clienti.
Insomma, è una parte integrante del nostro modo di lavorare.
In questo articolo parliamo di:
- cosa dice la legge italiana sullo smart working
- quanto è diffuso in Italia
- come lo applichiamo in Antos
- perché è utile a chi cerca lavoro
Smart working: cos’è e cosa dice la normativa italiana
In Italia lo smart working — ufficialmente chiamato anche “lavoro agile” — è regolamentato principalmente dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81 (articoli 18-24).
Secondo questa legge, lo smart working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita tramite accordo tra le parti, che permette di lavorare senza vincoli fissi di orario o di luogo, utilizzando strumenti tecnologici per lo svolgimento della prestazione lavorativa.
La legge si basa su due aspetti chiave:
- l’accordo scritto obbligatorio tra azienda e lavoratore per attivare il lavoro agile
- nessun vincolo rigido su luogo e orario, bilanciato da responsabilità e rispetto dei diritti, come il diritto alla disconnessione
Negli ultimi anni la disciplina è stata aggiornata e integrata con nuove regole e adempimenti per garantire maggiore trasparenza, sicurezza e tutela sia per i dipendenti che per le aziende.
Lo smart working in Italia: numeri e diffusione
In Italia lo smart working è ormai molto più che una moda passeggera, collegata ad un momento di emergenza come fu il periodo della pandemia.
Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2025 circa 3,6 milioni di lavoratori italiani lavoravano da remoto per almeno parte del loro tempo.
È una tendenza consolidata: molte imprese stanno adottando modelli di lavoro ibridi (in presenza e da remoto), sia per rispondere alle aspettative dei dipendenti sia per migliorare produttività ed equilibrio tra lavoro e vita privata (esigenze sempre più sentite, anche tra i giovani).
Come funziona lo smart working in Antos
Per Antos, smart working non vuol dire semplicemente “lavorare da casa”.
Vuol dire fiducia, responsabilità e organizzazione.
Abbiamo scelto di inserire lo smart working direttamente nel contratto di lavoro, come modalità standard per tutti i collaboratori. Questo significa che non è legato a ruoli specifici, anzianità o concessioni speciali: è un modello valido per tutta l’azienda.
In Antos lo smart working non è improvvisato, ma regolato da accordi chiari e condivisi. Ecco come funziona 👇
📅 Modalità operative
La nostra organizzazione prevede regole trasparenti:
- smart working previsto nel contratto di lavoro
- 3 giorni di lavoro in presenza
- 2 giorni di lavoro da remoto
- possibilità, in casi particolari, di arrivare fino a 3 giorni di smart working a settimana
La domanda che puoi farti è questa: “come fa la Direzione a gestire le giornate in presenza e in smart di quasi 30 collaboratori?”
In realtà non esiste un calendario rigido imposto dall’alto.
Le giornate di lavoro in presenza e da remoto le concordiamo tenendo conto:
- delle esigenze o preferenze della persona
- delle esigenze del team
- delle attività da svolgere
🏡 Dove si lavora in smart working?
Nel nostro caso specifico, la maggior parte delle persone lavora in smart working da casa.
Non chiediamo uffici perfetti o postazioni ultra-professionali, ma una cosa sì: che lo spazio di lavoro a casa sia idoneo, sicuro e adeguato, sia per la persona che per la protezione delle informazioni aziendali.
L’indirizzo di lavoro da remoto viene indicato nell’accordo, e se la persona deve cambiarlo basta comunicarlo con un preavviso.
📈 Organizzazione, autonomia e responsabilità
Il nostro modello funziona perché è basato su un principio semplice: autonomia non significa assenza di regole.
Le nostre persone sanno che lo smart working richiede:
- autonomia e organizzazione personale
- rispetto degli impegni e delle scadenze
- comunicazione chiara con il team
Ed è proprio per questo che si sposa perfettamente con il nostro approccio agile. Lavoriamo con strumenti digitali condivisi, backlog chiari, momenti di allineamento e confronto continui.
Il risultato? Le persone sanno cosa fare, quando farlo e con chi confrontarsi, indipendentemente da dove si trovano.

I vantaggi dello smart working per chi lavora in Antos
Chi lavora in Antos apprezza lo smart working non solo per la comodità, ma per quello che produce:
- migliore equilibrio tra vita privata e lavoro
- meno stress legato agli spostamenti
- maggiore concentrazione nelle attività complesse
- più autonomia nella gestione delle proprie giornate
La flessibilità o il lavoro smart non sono fini a sé stessi: sono funzionali al benessere delle persone e alla qualità del lavoro che produciamo.
Lavorare in Antos: perché scegliere il nostro modello
Se stai valutando nuove opportunità professionali, e la qualità della vita lavorativa è importante per te, ecco cosa significa scegliere Antos:
- un modello di lavoro ibrido serio e regolamentato
- spazio alla tua autonomia
- equilibrio tra presenza in ufficio e smart working
- una cultura aziendale che crede nelle persone, non nelle “ore” controllate
Siamo un’azienda dove lo smart working non sia uno slogan, ma un modo concreto di lavorare ogni giorno, credi sia il posto giusto per te? 😊
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